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STORIA DI RONDINI E UOMINI

Filed under (Argomenti vari) by linodore on 10-04-2010

zonaumidasalineDalla tauromachia all’hirundomachia. Ancora guerra tra uomini ed animali. Da alcuni anni ho cambiato abitazione, predisponendo i necessari interventi per garantire confort e scongiurare spiacevoli sorprese. Pensavo di aver previsto tutto, ma non avevo calcolato le rondini. Abitando in un piano alto, dalla primavera ad autunno inoltrato, specialmente rondini e piccioni, rendono amena la vista con voli acrobatici e rumori polifonici. L’aver trovato nella terrazza alcune casette di legno per piccioni, mostrava il rapporto di buon vicinato intrattenuto dai nostri predecessori con tali volatili. Durante il primo anno abbiamo potuto apprezzare questo quadretto eco bucolico, sempre più raro in città, in tutta la sua fresca leggiadria. Già dall’anno seguente però, qualche attrito ha deteriorato l’idilliaco rapporto. Mai comunque avremo sospettato si sarebbero spinti oltre. Il rapporto con i piccioni è stato ridimensionato dalla presenza di un cane, che allontanava sistematicamente chiunque di loro planasse nella terrazza. E’ rimasto da risolvere quello con le rondini che frequentavano ormai sistematicamente la casa. Con il passare degli anni, non ricordo bene neppure quando è iniziato questo assedio, ci siamo accorti, che durante l’estate ospitavamo, senza averli invitati, intere colonie di rondini, che prendevano dimora all’interno dei cassonetti degli avvolgibili. Da principio, romanticismo e amore per la natura prevalsero su pace e pulizia. Ma la situazione ha mostrato immediatamente tutti i suoi limiti. Stridule urla sin dall’alba, guano sparso su davanzali, avvolgibili e nebulizzato attraverso i rulli delle cinghie, stavano rendendo la convivenza insostenibile. Alcuni incidenti hanno accelerato la decisione di correre ai ripari. Durante quella stagione infatti, alcune rondini rimasero intrappolate nei meccanismi degli avvolgibili, rimanendo uccise. Evento che non abbiamo compreso immediatamente, ma solamente in seguito al fetore da loro provocato. Bonificata l’area, siamo entrati nella determinazione che quest’assedio doveva finire. Contattata un’impresa edile, abbiamo studiato insieme il problema per ritrovare la soluzione migliore. Tutti gli interventi tampone non avevano ottenuto l’effetto sperato, e comunque non avevamo eliminato il problema omogeneamente. Occorreva un intervento generale e radicale. La soluzione è stata identificata nel collocare in ogni finestra nuove lastre di marmo, per sigillarne tutti i contorni. Operazione facile da dirsi ma non altrettanto da attuarsi, trattandosi del quinto piano. Passati dalla teoria alla pratica, con sacrificio e circospezione siamo riusciti nel nostro intento, prima dal sopraggiungere della primavera. L’attesa è stata trepidante, volevamo la conferma che l’intervento avesse definitivamente eliminato il problema. Poi arriva Aprile e con esso le prime rondini, che memori di tanta ospitalità ricevuta in passato, si apprestavano a riprendere possesso della dimora abituale. Qualche capocciata sulle nuove lastre ha consigliato loro di cercare alloggio altrove. Durante tutta quella stagione tante altre rondini hanno tentato di riguadagnare il vecchio nido, ma nessuna è più riuscita nell’intento. Ora apprezziamo veramente l’arrivo delle rondini che ci rallegrano con i loro lontani richiami ed il volteggiare allegro ed acrobatico; poi però vanno a dormire a casa di qualcun’altro.



2 commenti già pubblicati, aggiungi il tuo!

Blog Admin on 10 Aprile, 2010 at 20:14 #
    

ma è tanto difficile che un essere umano riesca a capire di essere anch’esso ospite di questa Terra e non padrone?
Se non avessi trovato una soluzione di questo genere cosa avresti fatto? Avresti rotto i nidi come tanti altri tuoi simili fanno ogni anno?
Lotta contro le rondini… ma sei ridicolo!
E ci hai scritto pure un post!


linodore@tiscali.it on 11 Aprile, 2010 at 10:28 #
    

Hai perso un’ottima occasione per tacere!


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