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TRA MIGRANTI E FALSI ESULI

Filed under (Costume, Società, Tradizioni) by linodore on 24-10-2016

Sempre di grande attualità, i continui ed infiniti flussi migratori, sollevano perplessità, dividono e sono oggetto di discussione in ogni ambito, interpretando il pensiero di tutti nell’analizzare il fenomeno, divisi tra fautori, detrattori e possibilisti. Certamente l’analisi di un esodo di simili proporzioni, non può esaurirsi in una pagina di pensieri e riflessioni in libertà, ne è possibile attribuirlo ad un unico fattore, ma comunque l’argomento si presta ad alcune riflessioni, che se non riescono a spiegare il fenomeno, possono permettere di analizzarne alcuni suoi aspetti. Nella storia dell’umanità, l’evoluzione delle nuove terre e sempre stata successiva ad una migrazione che ne ha scoperto i territori e fatto crescere l’economia. Non dimentichiamo le colonizzazioni che in tutti i periodi storici, hanno spostato masse di genti da un capo all’altro del mondo conosciuto, sradicando popoli dalle proprie terre, per aprire nuove frontiere e offrire nuove opportunità. É ancora vivo nei ricordi del nostro popolo, l’esodo di milioni di italiani che tra la fine dell’ottocento e i primi anni del novecento, ha contribuito a popolare nuovi continenti ancora poco conosciuti. Nessuno può pensare che queste migrazioni abbiano suscitato l’entusiasmo delle popolazioni residenti, ma al contrario, in quella circostanza sono sorte occasioni di contrasto ed attrito, e quando ci hanno socchiuse le porte, a prezzo di umilianti quarantene e detenzioni più o meno sanitarie, senza porsi alcuna remora di carattere morale ma pensando esclusivamente a salvaguardare i loro interessi e la loro sicurezza ed incolumità. Anche in questa circostanza si ripropone lo stesso quesito dal momento che queste massicce migrazioni, provenienti dai paesi dell’Africa sub sahariana e dal Medio Oriente, sono composte, in gran parte, da quei popoli di religione islamica ancora in lotta tra loro, che hanno trascinato in tale contesa anche l’occidente, alternativamente al fianco di uno o dell’altro contendente, per essere successivamente ritenuti da loro, responsabili dei tutti i mali del mondo. Cosi la storia ci insegna che quando sono stanchi di ammazzarsi, alcuni di loro portano morte e dolore nelle nostre città. Questo movimento cosi massiccio di povera gente, offre l’opportunità ad individui privi di scrupoli, di spostare elementi pericolosi, mischiati alla massa di disperati, per compiere le loro atroci missioni di morte. Anche noi, come avvenuto in altre migrazione, ci sentiamo minacciati, tanto dal numero, quanto dalle infiltrazioni di individui loschi, che si ripropongono di punire gli infedeli in nome e per conto di chissà quale loro rancoroso dio. Certamente il persistente stato di guerra che regna nelle regioni di provenienza, alimenta costanti flussi migratori, all’interno dei quali si trova di tutto e questo tutto si riversa nei paesi europei, creando non pochi problemi sia logistici che di ordine pubblico. Senza volersi sottrarre al dovere di solidarietà nei confronti degli esuli, tuttavia non e possibile considerare esuli centinaia di migliaia di disperati che ogni anno appaiono ai nostri confini, spostando i tanti problemi dai loro paesi d’origine, verso quelli che pur volendo accoglierli adeguatamente, tuttavia devono anche confrontarsi con tutti i propri problemi interni irrisolti, ai quali queste continue emergenze umanitarie, sottraggono preziose risorse. Può sembrare cinico un tale ragionamento, ma rappresenta la realtà delle cose e se un intervento limitato nel tempo è sopportabile e doveroso, risulta invece insopportabile e privo di significato accogliere sempre e chiunque si presenti alle frontiere sotto le spoglie di profugo, accumulando al proprio interno soprattutto soggetti disturbati che mirano a destabilizzare proprio quelle società che hanno loro teso la mano.



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