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ISOLA DEL TREMILA

Filed under (Costume, Società, Tradizioni) by linodore on 28-02-2017

La Sardegna è apprezzata per clima, spiagge di sabbia bianca ed impalpabile, mare pulito e cristallino, panorami mozzafiato, foreste primordiali ed enogastronomia; i suoi abitanti soprattutto per un innato senso di ospitalità, anche se mai troppo ostentato. Ma come sarà l’isola ed i suoi abitanti nel terzo millennio? L’espansione edilizia ha già cambiato la geografia dell’isola, espandendo i centri urbani più importanti a scapito di quelli minori, sempre più piccoli, favorendo l’urbanizzazione, spesso sconsiderata, dei litorali, molto apprezzati dall’edilizia turistica, costringendo i centri dell’interno a confrontarsi con il fenomeno dello spopolamento, innescato dalla fuga dei giovani in cerca di un lavoro sempre più evanescente, che ha messo a nudo un nuovo inquietante fenomeno sino ad ora sconosciuto, rappresentato dall’abbandono di un significativo patrimonio immobiliare non più utilizzato, ma anche troppo costoso da mantenere. Alcuni amministratori di altre Regioni hanno tentato di arginare il fenomeno, ricollocando, a cifre simboliche, quel patrimonio abbandonato sul mercato delle seconde case, onde renderlo appetibile per gli amanti di quiete e serenità, ma questo tentativo di ripopolamento artificiale, non ha ottenuto i risultati sperati. Al contrario dell’involuzione subita dal patrimonio edilizio delle zone interne, quello etnico, umano e sociale ha raggiunto evidenti sviluppi, determinati dall’apporto fornito dall’integrazione multietnica, multiculturale e globalizzatrice. L’inserimento e la stabilizzazione, divenuta strutturale, di popolazioni provenienti da diversi paesi europei e extraeuropei, ormai presenti da generazioni e ben integrati, tende a trasformare la stessa fisionomia dei nuovi sardi. Alla conformazione fisica tradizionale, si affiancano nuove generazioni con caratteri etnici e somatici propri dei diversi ceppi etnici presenti nella nostra società, che concorrono a rendere evidente l’interconnessione tra popoli e culture, mostrando quel che potrà essere la popolazione dell’isola nel prossimo millennio. D’altronde simili fenomeni hanno caratterizzato nel passato, altri paesi che fatti oggetto di movimenti migratori per secoli, hanno espresso nuovi individui portatori dei caratteri somatici tipici dei due popoli originari. Ora tutto ciò si presta a qualche riflessione di carattere generale applicabile ad ogni paese, poiché la facilità e l’economicità degli spostamenti, hanno contribuito ad azzerare le distanze. Forse mezzo secolo addietro già a prima vista, dall’aspetto potevi determinare la provenienza di ogni individuo, poiché esprimeva caratteri somatici tipici del proprio gruppo etnico. La globalizzazione ha influenzato anche l’aspetto delle persone, quindi non si potrà più determinare l’appartenenza a questo o quel ceppo etnico, osservando soltanto l’aspetto degli individui, occorrerà approfondire l’argomento, acquisendo maggiori informazioni per capire da dove proviene ognuno. Sicuramente sarà molto più appropriato, quindi di grande attualità, l’antico detto che recitava che “tutto il mondo è paese”.



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